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Italia-Uzbekistan, presentati i 10 progetti di ricerca congiunti co-finanziati dal MUR: un milione di euro ciascuno
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Italia-Uzbekistan, presentati i 10 progetti di ricerca congiunti co-finanziati dal MUR: un milione di euro ciascuno

Al secondo Forum dell'Istruzione Superiore italo-uzbeko di Roma svelate le collaborazioni scientifiche selezionate tra oltre 160 proposte. Incontro bilaterale tra il Ministro Bernini e l'omologo uzbeko Sharipov

Dieci progetti di ricerca scientifica, selezionati tra oltre 160 candidature, co-finanziati con un milione di euro ciascuno. È questo il risultato più tangibile del secondo Forum dell'Istruzione Superiore italo-uzbeko, che si è tenuto a Roma e che ha visto la partecipazione di rettori, delegazioni accademiche e rappresentanti governativi dei due Paesi. Un appuntamento che segna un salto di qualità nella cooperazione accademica internazionale tra Italia e Uzbekistan, con il Ministero dell'Università e della Ricerca in prima linea.

Il Forum dei Rettori a Roma: la cornice istituzionale

La capitale ha ospitato la seconda edizione del Forum dei Rettori Italia-Uzbekistan, un evento che negli ultimi anni è diventato il principale canale di dialogo tra i sistemi universitari dei due Paesi. Non si tratta di un incontro cerimoniale. Il format prevede sessioni di lavoro tra accademici, la presentazione di risultati concreti e — soprattutto — la formalizzazione di accordi che hanno un impatto diretto sui laboratori e sui dipartimenti coinvolti.

Stando a quanto emerge dalla giornata romana, il forum ha rappresentato l'occasione per tirare le somme di un percorso avviato con i bandi di ricerca internazionale del MUR, attraverso i quali sono state raccolte le proposte progettuali ora giunte a maturazione. La collaborazione universitaria Italia-Uzbekistan si inserisce, del resto, in un quadro più ampio di internazionalizzazione che il Ministero sta portando avanti su diversi fronti bilaterali.

Dieci progetti su 160 proposte: i numeri della selezione

Il dato forse più significativo riguarda il tasso di competitività della selezione. Oltre 160 proposte sono state presentate da università e centri di ricerca italiani e uzbeki. Di queste, soltanto dieci hanno superato il vaglio delle commissioni di valutazione.

Una percentuale di successo inferiore al 7%, che racconta due cose: da un lato, l'elevato interesse della comunità scientifica per questo tipo di collaborazioni bilaterali; dall'altro, la severità dei criteri adottati nella fase di selezione. Non è un aspetto secondario, perché la credibilità dei progetti scientifici congiunti dipende in larga misura dalla qualità del processo che li seleziona.

I dieci progetti vincitori coprono — stando alle informazioni disponibili — ambiti diversi della ricerca scientifica universitaria, confermando la volontà di entrambi i Paesi di non concentrare le risorse su un singolo settore ma di favorire una cooperazione ampia e trasversale.

Co-finanziamento paritetico: un milione di euro per progetto

Ogni progetto beneficia di un co-finanziamento di un milione di euro, ripartito tra i due Paesi. Il meccanismo paritetico è un segnale preciso: la partnership non si basa su logiche assistenziali o di mera promozione culturale, ma su un investimento condiviso nella produzione di conoscenza.

Per il sistema italiano, ciò significa che il MUR ha stanziato risorse dedicate nell'ambito dei propri strumenti di finanziamento alla ricerca internazionale, in linea con quanto previsto dalle politiche di cooperazione scientifica bilaterale. Il co-finanziamento di progetti di ricerca congiunti non è una novità assoluta nel panorama dei bandi ministeriali, ma la scala dell'operazione — dieci progetti simultanei con un unico Paese partner — rappresenta un impegno significativo.

Complessivamente, si parla di dieci milioni di euro destinati a progetti che coinvolgono ricercatori di entrambe le sponde, con l'obiettivo dichiarato di produrre risultati pubblicabili, brevettabili o comunque spendibili nel circuito scientifico internazionale.

L'incontro Bernini-Sharipov e la strategia di cooperazione

A margine del forum si è svolto un incontro bilaterale tra il Ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il Ministro uzbeko dell'Istruzione Superiore Sharipov. Un faccia a faccia che, come sottolineato dalle fonti ministeriali, ha toccato non solo i progetti già avviati ma anche le prospettive future della cooperazione tra i due sistemi accademici.

La presenza dei due ministri al Forum dell'Istruzione Superiore italo-uzbeko conferisce all'evento un peso politico che va oltre la dimensione strettamente accademica. L'Uzbekistan, del resto, sta attraversando una fase di profonda riforma del proprio sistema universitario e guarda ai modelli europei — italiano incluso — come riferimento per la modernizzazione della didattica e della ricerca.

Per il Ministro Bernini, si tratta di un ulteriore tassello nella strategia di apertura internazionale del sistema universitario italiano, che negli ultimi anni ha moltiplicato gli accordi bilaterali con Paesi dell'Asia centrale e non solo.

Cosa significa per il sistema universitario italiano

La questione resta aperta su un punto: quale ricaduta concreta avranno questi progetti sugli atenei coinvolti? I dieci progetti selezionati porteranno presumibilmente alla mobilità di ricercatori tra i due Paesi, alla pubblicazione di studi congiunti e — nei casi migliori — a risultati con applicazioni industriali o sociali.

Per le università italiane, partecipare a questo tipo di iniziative significa anche accedere a contesti di ricerca diversi, con problematiche specifiche e approcci complementari. Non è poco, in un panorama in cui la competizione per i fondi europei si fa sempre più serrata e le collaborazioni extra-UE possono rappresentare una leva strategica.

Resta da vedere se l'esperienza italo-uzbeka diventerà un modello replicabile con altri Paesi o se resterà un caso isolato, per quanto virtuoso. I numeri — 160 proposte per 10 posti — suggeriscono che la domanda di internazionalizzazione da parte degli atenei c'è, eccome. Sta alla politica ministeriale decidere se e come alimentarla.

Domande frequenti

Quanti progetti di ricerca congiunti Italia-Uzbekistan sono stati finanziati?

Sono stati selezionati e finanziati dieci progetti di ricerca scientifica congiunti, scelti tra oltre 160 proposte presentate da università e centri di ricerca dei due Paesi.

A quanto ammonta il co-finanziamento per ciascun progetto?

Ogni progetto riceve un co-finanziamento di un milione di euro, ripartito tra il Ministero dell'Università e della Ricerca italiano e la controparte uzbeka.

Dove si è svolto il Forum dei Rettori Italia-Uzbekistan?

Il secondo Forum dell'Istruzione Superiore italo-uzbeko si è tenuto a Roma, con la partecipazione di delegazioni accademiche e istituzionali di entrambi i Paesi.

Chi ha partecipato all'incontro bilaterale ministeriale?

L'incontro ha visto protagonisti il Ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il Ministro uzbeko dell'Istruzione Superiore Sharipov.

Come si inseriscono questi progetti nei bandi di ricerca internazionale del MUR?

I progetti rientrano negli strumenti di cooperazione scientifica bilaterale promossi dal MUR, che pubblica periodicamente bandi dedicati alla ricerca internazionale con Paesi partner. La selezione ha seguito criteri competitivi, con un tasso di successo inferiore al 7%.

Pubblicato il: 1 marzo 2026 alle ore 19:00

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it

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