- La sfilata delle dodici Marie al Carnevale 2026
- Una tradizione che affonda le radici nel Medioevo
- Il corteo tra calli e canali fino a Piazza San Marco
- Le Marie come simbolo di Venezia
- Domande frequenti
La sfilata delle dodici Marie al Carnevale 2026
Venezia ha vissuto sabato uno dei momenti più attesi del suo Carnevale 2026. Nel secondo fine settimana di festeggiamenti, le dodici Marie — giovani donne selezionate per rappresentare la città — hanno attraversato calli, campielli e canali prima di fare il loro ingresso trionfale in Piazza San Marco, accolte da migliaia di spettatori e turisti.
Uno spettacolo che si rinnova ogni anno, eppure non perde mai la sua capacità di emozionare. Le dodici ragazze, in abiti sontuosi ispirati alla tradizione veneziana, hanno percorso un itinerario che è insieme festa popolare e rievocazione storica, trasformando le vie della laguna in un palcoscenico a cielo aperto.
Mentre il panorama culturale italiano in questi giorni vive anche l'effervescenza del Festival di Sanremo 2026, con Ditonellapiaga e TonyPitony trionfanti nella serata delle cover, Venezia risponde con il fascino inconfondibile della sua tradizione più antica.
Una tradizione che affonda le radici nel Medioevo
La Festa delle Marie non è un'invenzione recente, né un espediente turistico. Le sue origini risalgono a quasi mille anni fa. Stando alla tradizione, il 2 febbraio di ogni anno — giorno della Purificazione della Vergine Maria — a Venezia si celebravano matrimoni collettivi nella chiesa di San Pietro di Castello. Le future spose più belle della città venivano scelte e dotate dal Doge stesso, in una cerimonia che era al tempo stesso religiosa e civile.
L'evento che ha dato origine alla rievocazione attuale è datato 1039. Secondo la ricostruzione storica, un gruppo di pirati istriani fece irruzione durante la cerimonia nuziale, rapendo le giovani spose e i loro corredi. I veneziani, guidati dalla collera e dall'orgoglio, inseguirono i rapitori e liberarono le donne. Da quel giorno, la festa si trasformò in celebrazione della vittoria e della bellezza delle Marie — le spose liberate — diventando uno dei riti identitari della Serenissima.
La storia del Carnevale di Venezia è fatta di queste stratificazioni: leggende che si intrecciano con fatti documentati, rituali religiosi che diventano festa laica, identità civica che si esprime attraverso la bellezza e lo spettacolo.
Il corteo tra calli e canali fino a Piazza San Marco
Il corteo delle Marie rappresenta il cuore pulsante del Carnevale veneziano. A differenza delle maschere anonime che affollano la città in queste settimane, le dodici protagoniste sfilano a volto scoperto. Sono loro il simbolo vivente della tradizione.
Il percorso si snoda attraverso i luoghi più iconici della città lagunare, alternando tratti a piedi e passaggi lungo i canali. L'arrivo in Piazza San Marco segna il culmine della giornata: qui le Marie vengono presentate al pubblico, tra applausi e l'eco dei tamburi. È un momento che, per intensità e partecipazione, rivaleggia con qualsiasi altro grande evento culturale della penisola.
Gli eventi del Carnevale di Venezia 2026 proseguiranno nelle prossime settimane con il tradizionale Volo dell'Angelo e la proclamazione della Maria dell'anno, in un calendario fitto che attira visitatori da ogni parte del mondo.
Le Marie come simbolo di Venezia
C'è qualcosa di profondamente veneziano in questa tradizione. Le dodici Marie non sono semplici figuranti: rappresentano la città stessa, la sua resilienza, la sua capacità di trasformare un episodio drammatico in festa collettiva. In un'epoca in cui molte tradizioni locali rischiano di ridursi a cartolina per turisti, il corteo delle Marie mantiene una sua autenticità rara.
La selezione delle ragazze avviene con un processo che coinvolge i sestieri della città, e la partecipazione è aperta alle giovani residenti. Un dettaglio non secondario: l'ancoraggio al territorio, alla comunità locale, è ciò che distingue questa festa da tante rievocazioni puramente spettacolari.
In un febbraio 2026 denso di appuntamenti culturali — tra cui anche le serate di Sanremo con ospiti come Schettini che affronteranno temi delicati come le dipendenze e il disagio giovanile — il Carnevale di Venezia conferma il suo ruolo di evento irrinunciabile nel panorama italiano. Non solo maschere e coriandoli, ma storia viva che cammina per le strade.
Domande frequenti
Che cos'è la Festa delle Marie al Carnevale di Venezia?
È una rievocazione storica che ricorda un episodio del 1039, quando dodici giovani spose veneziane furono rapite da pirati istriani e successivamente liberate. Ogni anno, dodici ragazze vengono scelte per sfilare in costume attraverso la città fino a Piazza San Marco.
Come vengono scelte le dodici Marie?
Le candidate vengono selezionate tra le giovani residenti a Venezia, attraverso un processo che coinvolge i diversi sestieri della città. La selezione tiene conto della rappresentatività territoriale e della partecipazione della comunità locale.
Quando si svolge la sfilata delle Marie?
La sfilata si tiene tradizionalmente durante il secondo fine settimana del Carnevale di Venezia. Nel 2026 si è svolta sabato 8 febbraio.
Qual è l'origine storica della tradizione?
La tradizione affonda le radici nella cerimonia del 2 febbraio, quando ogni anno a Venezia venivano celebrate nozze collettive e le spose più belle venivano dotate dal Doge. L'episodio del rapimento del 1039 trasformò la festa in una celebrazione di riscatto e orgoglio cittadino.