- I vincitori della XVIII edizione
- Il Premio Speciale per la libertà di stampa
- Televisione: Gerry Scotti e Stefano De Martino
- Carta stampata, inviati e giornalismo sportivo
- Vincenzo Schettini e il premio alla divulgazione scientifica
- Audiovisivo, digitale e i riconoscimenti speciali
- Domande frequenti
C'è un appuntamento, ogni anno, che funziona come una sorta di termometro del giornalismo italiano. Misura lo stato di salute dell'informazione, ne premia le eccellenze, racconta — attraverso i nomi dei vincitori — le direzioni in cui si muove il racconto pubblico nel nostro Paese. È il Premio Internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione "Biagio Agnes", giunto quest'anno alla sua XVIII edizione.
La giuria, presieduta come da tradizione da Gianni Letta, ha reso noti i vincitori delle diverse categorie. Un albo che spazia dalla carta stampata al digitale, dalla televisione generalista alla divulgazione scientifica, a conferma di un riconoscimento che negli anni ha saputo allargare il proprio perimetro, intercettando le trasformazioni del panorama mediatico.
La cerimonia di premiazione si terrà il 25 giugno 2026 a Roma, nella cornice scenografica di Piazza di Spagna.
I vincitori della XVIII edizione
L'elenco completo dei premiati restituisce un quadro variegato, che attraversa generi, generazioni e piattaforme. Ecco tutti i riconoscimenti assegnati:
- Premio Carta Stampata: Paolo Bricco
- Premio Inviati: Giovan Battista Brunori e Andrea Nicastro
- Premio Speciale Libertà di Stampa: La Stampa e Andrea Malaguti
- Premio Televisione: Gerry Scotti e Stefano De Martino
- Premio Audiovisivo: la serie evento Sandokan
- Premio Giornalismo Sportivo: Arianna Ravelli
- Premio Generazione Digitale-Podcast: Andrea Gerli e Guglielmo Nappi
- Premio Giornalista Scrittore: Claudio Cerasa
- Premio Divulgazione Scientifica: Vincenzo Schettini
- Premio Under 30: Valentina Pigliautile
- Premio Comunicazione Creativa: il cortometraggio Tutti suonano Sanremo
Nomi che, presi nel loro insieme, tracciano una mappa precisa delle voci che hanno segnato — o stanno segnando — il dibattito pubblico.
Il Premio Speciale per la libertà di stampa
Tra i riconoscimenti di maggior peso simbolico spicca senz'altro il Premio Speciale Libertà di Stampa, assegnato quest'anno a La Stampa e al suo direttore Andrea Malaguti. Una scelta che arriva in un momento in cui il tema dell'indipendenza dell'informazione continua ad alimentare un confronto acceso, in Italia e in Europa.
Premio che la giuria di Gianni Letta ha voluto attribuire al quotidiano torinese quasi a sottolineare il valore di una testata storica che, tra le pressioni del mercato editoriale e le sfide del digitale, mantiene una linea riconoscibile e riconosciuta.
Televisione: Gerry Scotti e Stefano De Martino
Due volti che non hanno bisogno di presentazioni. Gerry Scotti e Stefano De Martino ricevono il Premio per la Televisione, un riconoscimento che certifica il loro ruolo centrale nel palinsesto italiano.
Scotti, pilastro di Mediaset da oltre trent'anni, rappresenta una continuità televisiva rara. De Martino, dal canto suo, ha completato una parabola che lo ha portato dalla danza alla conduzione di punta della Rai, conquistando una platea sempre più ampia. Due traiettorie diverse, accomunate dalla capacità di parlare a un pubblico trasversale.
Carta stampata, inviati e giornalismo sportivo
Il Premio Carta Stampata va a Paolo Bricco, firma tra le più autorevoli nel racconto dell'economia e dell'industria italiana. Un giornalismo fatto di inchiesta e profondità, che il premio Agnes torna a valorizzare.
Nella categoria Inviati, il riconoscimento è doppio: Giovan Battista Brunori e Andrea Nicastro, due reporter che hanno costruito la propria reputazione sul campo, nelle zone di crisi e nelle redazioni estere. Il mestiere dell'inviato, spesso dato per morente nell'era dei social, trova qui una legittimazione importante.
Arianna Ravelli si aggiudica invece il Premio Giornalismo Sportivo, distinguendosi in un ambito dove la qualità della scrittura è spesso messa in secondo piano dalla velocità della notizia. Un segnale chiaro da parte della giuria.
Menzione a parte per Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio, premiato come Giornalista Scrittore: un profilo che incarna quella zona fertile tra giornalismo d'opinione e narrazione saggistica.
Vincenzo Schettini e il premio alla divulgazione scientifica
Il Premio Divulgazione Scientifica assegnato a Vincenzo Schettini è forse il riconoscimento che meglio fotografa il cambiamento in atto nella comunicazione pubblica della scienza e dell'istruzione. Il docente pugliese, noto come "La Fisica Che Ci Piace", ha trasformato le piattaforme digitali in un'aula senza pareti, raggiungendo milioni di studenti e appassionati.
Schettini, del resto, non è nuovo a palcoscenici di primo piano: il suo nome è stato protagonista anche dell'ultimo Festival di Sanremo, dove è intervenuto nella quarta serata per parlare di dipendenze e disagio giovanile, confermando un profilo che va ormai ben oltre la divulgazione in senso stretto. Il premio Agnes consolida una traiettoria che dalla scuola è approdata al grande pubblico, senza perdere rigore.
Audiovisivo, digitale e i riconoscimenti speciali
Il Premio Audiovisivo va alla serie evento Sandokan, la nuova produzione che ha riportato sugli schermi il personaggio creato da Emilio Salgari, con un'operazione che mescola ambizione narrativa e tradizione popolare italiana.
Nel segmento digitale, il Premio Generazione Digitale-Podcast è stato assegnato a Andrea Gerli e Guglielmo Nappi, a testimonianza di come il formato audio stia conquistando uno spazio sempre più rilevante nell'ecosistema informativo. Un settore in crescita costante, che il premio Agnes ha scelto di presidiare con una categoria dedicata.
Il Premio Under 30 a Valentina Pigliautile guarda invece al futuro della professione, scommettendo su una giovane firma che ha già saputo distinguersi.
Chiude il quadro il Premio Comunicazione Creativa, attribuito al cortometraggio Tutti suonano Sanremo. Un omaggio al Festival che, anche nell'edizione 2026, ha saputo generare momenti memorabili — come la serata delle cover vinta da Ditonellapiaga e TonyPitony — e che continua a essere un crocevia irrinunciabile della cultura pop italiana.
Appuntamento dunque al 25 giugno, quando Piazza di Spagna ospiterà la cerimonia ufficiale. Sarà l'occasione per misurare, ancora una volta, dove sta andando l'informazione in Italia.
Domande frequenti
Cos'è il Premio Biagio Agnes?
È il Premio Internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione intitolato a Biagio Agnes, storico direttore generale della Rai. Giunto alla XVIII edizione, premia ogni anno le eccellenze del giornalismo e della comunicazione in Italia, con categorie che spaziano dalla carta stampata al digitale.
Quando e dove si svolge la cerimonia di premiazione 2026?
La cerimonia è in programma il 25 giugno 2026 a Roma, in Piazza di Spagna.
Chi presiede la giuria del Premio Biagio Agnes?
La giuria è presieduta da Gianni Letta, figura storica della politica e delle istituzioni italiane.
Perché il Premio Libertà di Stampa è stato assegnato a La Stampa?
Il riconoscimento è stato attribuito al quotidiano La Stampa e al suo direttore Andrea Malaguti per il valore dell'indipendenza editoriale e della qualità dell'informazione garantite dalla testata.
Vincenzo Schettini ha ricevuto un premio al Biagio Agnes 2026?
Sì, Vincenzo Schettini ha ricevuto il Premio Divulgazione Scientifica per il suo contributo alla comunicazione della scienza attraverso i canali digitali e la televisione.