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Inail, l'intelligenza artificiale entra nelle istruttorie del bando Isi: come cambia la sicurezza sul lavoro
Lavoro

Inail, l'intelligenza artificiale entra nelle istruttorie del bando Isi: come cambia la sicurezza sul lavoro

Presentati al Ministero del Lavoro i progetti innovativi dell'Istituto: dal 2017 la digitalizzazione dei processi, ora l'IA supporta la valutazione delle domande di finanziamento alle imprese

L'evento al Ministero del Lavoro

L'intelligenza artificiale non è più soltanto un tema da convegni accademici. È diventata uno strumento operativo, già attivo nei processi amministrativi di uno degli enti pubblici più rilevanti del Paese. Lo ha dimostrato l'Inail nella giornata del 27 febbraio, durante l'evento "IA nel mondo del lavoro, la visione umanocentrica dell'intelligenza artificiale", organizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

L'occasione è servita all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro per presentare alcuni dei suoi progetti più avanzati. Al centro della scena, un'applicazione concreta e già funzionante: l'uso dell'IA nelle istruttorie dei progetti Isi, il meccanismo con cui ogni anno vengono assegnati milioni di euro alle imprese che investono in prevenzione e sicurezza.

Non si tratta di sperimentazioni teoriche. Stando a quanto emerge dall'intervento dell'Inail, l'intelligenza artificiale è già integrata nella catena di valutazione delle domande presentate dalle aziende, con l'obiettivo di rendere il processo più rapido, trasparente e accurato.

Il bando Isi: sedici anni di finanziamenti per la sicurezza

Per comprendere la portata dell'innovazione, occorre fare un passo indietro. Il bando Isi rappresenta dal 2010 lo strumento principale attraverso cui l'Inail finanzia le imprese italiane che intendono migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Un meccanismo a sportello, con risorse a fondo perduto, che nel corso degli anni ha coinvolto migliaia di aziende su tutto il territorio nazionale.

I finanziamenti coprono interventi di diversa natura: dall'acquisto di macchinari più sicuri alla bonifica da materiali pericolosi, passando per progetti di riduzione del rischio e adozione di modelli organizzativi conformi alle normative vigenti. Il volume delle domande, anno dopo anno, è cresciuto in modo significativo, ponendo una sfida gestionale tutt'altro che banale.

È proprio qui che entra in gioco la tecnologia. Con un numero crescente di istanze da esaminare — ciascuna corredata da documentazione tecnica, economica e normativa — la fase istruttoria ha rappresentato storicamente un collo di bottiglia. Tempi lunghi, margini di errore umano, necessità di competenze trasversali: tutti elementi che l'IA applicata alla sicurezza sul lavoro promette di affrontare con strumenti nuovi.

Intelligenza artificiale nelle istruttorie: cosa cambia concretamente

L'applicazione dell'intelligenza artificiale alle istruttorie dei progetti Isi non sostituisce il giudizio umano. Lo affianca. Questo è il punto su cui l'Inail ha insistito durante la presentazione, in linea con l'approccio umanocentrico che ha dato il nome all'intero evento ministeriale.

In termini operativi, l'IA interviene nella valutazione dei requisiti formali e sostanziali delle domande di finanziamento. Algoritmi addestrati su anni di dati storici sono in grado di:

  • Verificare la completezza documentale delle istanze presentate
  • Segnalare anomalie o incongruenze nei dati dichiarati dalle imprese
  • Supportare i funzionari nella classificazione e prioritizzazione delle pratiche
  • Ridurre i tempi di istruttoria, liberando risorse umane per le valutazioni più complesse

Il risultato atteso — e in parte già osservabile — è duplice: da un lato, un'accelerazione dei tempi di erogazione dei fondi alle aziende; dall'altro, una maggiore uniformità nei criteri di valutazione, con ricadute positive sulla percezione di equità dell'intero sistema.

Come sottolineato dai rappresentanti dell'Istituto, l'obiettivo non è automatizzare la decisione finale, ma fornire agli operatori un supporto informativo più solido su cui basare le proprie determinazioni.

Il percorso di digitalizzazione dell'Inail

L'adozione dell'intelligenza artificiale non è un salto nel vuoto. È piuttosto l'ultimo tassello di un percorso avviato nel 2017, quando l'Inail ha iniziato a investire in modo strutturato nella digitalizzazione dei propri processi interni.

Negli anni, l'Istituto ha progressivamente dematerializzato le procedure, introdotto piattaforme telematiche per la presentazione delle domande e sviluppato sistemi di gestione documentale avanzati. Senza questa base infrastrutturale, l'integrazione dell'IA nelle istruttorie non sarebbe stata possibile: gli algoritmi necessitano di dati strutturati, accessibili e storicamente coerenti per funzionare in modo affidabile.

Il quadro che emerge è quello di un ente pubblico che — pur tra le complessità tipiche della pubblica amministrazione italiana — ha saputo costruire nel tempo le condizioni per un'innovazione reale. Non un annuncio, ma un processo.

Resta da capire come questa esperienza potrà essere estesa ad altri ambiti dell'attività dell'Inail e, più in generale, come il modello potrà fare scuola per altri enti della PA. La questione resta aperta, ma la direzione appare tracciata.

Il bando Isi 2026, atteso nei prossimi mesi, rappresenterà un banco di prova importante: sarà il primo ciclo in cui l'apporto dell'intelligenza artificiale potrà essere valutato su larga scala, con dati misurabili su tempi, efficienza e qualità delle istruttorie.

Domande frequenti

Cos'è il bando Isi dell'Inail?

Il bando Isi è lo strumento con cui l'Inail, dal 2010, eroga finanziamenti a fondo perduto alle imprese italiane che realizzano interventi per il miglioramento della salute e della sicurezza sul lavoro. Le risorse vengono assegnate attraverso una procedura a sportello, con valutazione delle domande presentate dalle aziende.

Come viene utilizzata l'intelligenza artificiale nelle istruttorie Isi?

L'IA supporta i funzionari Inail nella fase di valutazione delle domande: verifica la completezza della documentazione, segnala eventuali anomalie e contribuisce a ridurre i tempi di analisi. Non sostituisce il giudizio umano, ma lo integra con strumenti di analisi automatizzata.

Chi può accedere ai finanziamenti del bando Isi?

Possono presentare domanda le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, che intendano realizzare progetti di investimento in materia di sicurezza sul lavoro. I requisiti specifici variano di anno in anno e vengono pubblicati nel bando ufficiale.

Quando è previsto il bando Isi 2026?

Le tempistiche precise per il bando Isi 2026 non sono ancora state ufficializzate. Tradizionalmente, la pubblicazione avviene nella prima parte dell'anno, con apertura delle domande nei mesi successivi. Si consiglia di monitorare il sito ufficiale dell'Inail per aggiornamenti.

Pubblicato il: 1 marzo 2026 alle ore 19:00

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it

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