A marzo 2026 l'Oberschule Schleife, in un piccolo comune della Sassonia orientale, è diventata il simbolo involontario di una frattura che percorre tutta la Germania sui valori da trasmettere nelle scuole.
Il caso di Schleife: cosa è successo tra il 16 e il 20 marzo
Tra il 16 e il 20 marzo 2026, la scuola ha ospitato la settimana progettuale annuale. Due attivisti non-binary, ingaggiati da enti esterni, hanno condotto laboratori per una classe di nona, ragazzi di 14 e 15 anni. Secondo quanto emerso dalle testimonianze dei genitori, i due hanno mostrato agli studenti materiale pornografico esplicito a sfondo omosessuale, distribuito volantini con gli slogan "Fuck AfD" e "Höcke ist ein Nazi", e condotto sessioni basate sull'adozione obbligata di pronomi non binari.
I genitori non erano stati informati del contenuto del progetto. Gli insegnanti erano usciti dalla stanza durante le sessioni. Il 17 marzo il preside ha rescisso i contratti con i due attivisti, la polizia ha aperto un'indagine e la Fondazione Amadeu Antonio ha subito preso le distanze. Tra le organizzazioni citate nel caso figurano anche la Sozialistische Jugend Deutschlands - Die Falken, sezione giovanile della SPD.
Tre studenti su quattro votavano AfD: il paradosso di Schleife
L'elemento che ha reso il caso politicamente esplosivo non è solo il contenuto dei laboratori, ma il contesto: nelle elezioni simulate Under 18 del 2025, circa tre quarti degli studenti dell'Oberschule Schleife aveva espresso voto per l'AfD. La stessa scuola dove gli attivisti hanno operato si trova in un territorio a dominanza AfD, nel cuore della Sassonia orientale.
Il co-leader AfD Tino Chrupalla, deputato eletto nel collegio che include Schleife, ha chiesto al ministro dell'Istruzione sassone Conrad Clemens (CDU) di vietare l'accesso alle scuole agli operatori esterni che promuovono ideologie transgender. Götz Frömming, segretario parlamentare del gruppo AfD al Bundestag, ha dichiarato: "Lo scandalo è solo la punta dell'iceberg. Anni di propaganda sul gender mainstreaming hanno preparato il terreno." Il portavoce AfD per la politica scolastica ha aggiunto che studenti e genitori con posizioni critiche "rischiano non di rado ritorsioni da parte della scuola".
Negli stessi giorni le scuole erano al centro dell'attenzione internazionale per ragioni molto diverse: una scuola femminile in Iran è stata colpita nell'attacco israeliano-statunitense, episodio che ricorda quanto le istituzioni educative restino vulnerabili a tensioni ben al di là dei confini europei.
AfD al 27%, CDU al 23%: i numeri del primo sorpasso storico
Il caso Schleife si inserisce in una settimana di dati elettorali senza precedenti per la Repubblica Federale. Tre sondaggi condotti tra il 10 e il 17 aprile 2026 raccontano la stessa storia.
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Per la prima volta nella storia della Repubblica Federale, l'AfD supera la CDU/CSU in tutti i principali sondaggi. Un partito classificato dall'Ufficio federale per la protezione della Costituzione come "accertata minaccia all'ordine democratico liberale" è oggi il primo partito di un paese fondatore dell'Unione europea. Parallelamente, i sondaggi danno la SPD in ulteriore calo, a conferma che il collasso non riguarda solo la CDU.
La stessa settimana ha visto istituzioni di tutto il mondo alle prese con la trasparenza verso l'opinione pubblica: la NASA ha dovuto rivelare il nome dell'astronauta malato nella missione Crew-11 dopo settimane di silenzio. A Berlino, la stessa trasparenza è mancata del tutto.
La CDU stretta tra coalizione e valori
Il governo Merz ha cercato di liquidare lo scandalo come un "caso isolato". La CDU - che si autodefinisce cristiana e conservatrice - non ha prodotto alcuna risposta politica concreta. La ragione è strutturale: evitare i temi etici è la condizione implicita per tenere in vita la coalizione con la SPD. Il paradosso è che la SPD è coinvolta nello scandalo attraverso la sua stessa sezione giovanile, Die Falken.
L'AfD ha annunciato di portare il caso al Bundestag. La scuola in Germania è competenza esclusiva dei Länder, ma la pressione per un coordinamento federale sui criteri di accesso degli operatori esterni alle classi è in crescita. Il dibattito si è esteso rapidamente sulle piattaforme digitali, comprese realtà innovative come Wishew, il social filantropico italiano arrivato nella Silicon Valley, dove le tensioni valoriali trovano cassa di risonanza ben oltre i confini nazionali.
Merz dovrà rispondere a una domanda precisa: chi stabilisce quali organizzazioni possono accedere alle classi? Finché la risposta resta "nessuno a livello federale", i sondaggi segnalano che i tedeschi stanno cercando questa risposta altrove.