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RAM DDR5 cinese, fine del risparmio: 32 GB ora costano quanto (e più) dei brand occidentali
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RAM DDR5 cinese, fine del risparmio: 32 GB ora costano quanto (e più) dei brand occidentali

I moduli KingBank superano i 500 dollari per un kit da 32 GB. Dietro il rialzo c'è la svolta di CXMT verso la produzione HBM3, che riduce la capacità destinata alla memoria consumer.

La fine di un'epoca per la RAM cinese a basso costo

Per anni, i moduli di memoria prodotti in Cina hanno rappresentato la via di fuga preferita da chi cercava prestazioni DDR5 senza dissanguare il portafoglio. Quell'epoca sembra ormai alle spalle. Stando a quanto emerge dai listini aggiornati di KingBank, uno dei marchi cinesi più diffusi nel segmento consumer, un kit da 32 GB DDR5 ha raggiunto e in alcuni casi superato i prezzi praticati dai competitor occidentali come Corsair, G.Skill e Kingston.

Non si tratta di un semplice aggiustamento stagionale. La dinamica che sta ridisegnando il mercato della memoria volatile ha radici industriali profonde, legate alla riallocazione strategica della capacità produttiva del principale chipmaker cinese del settore.

I numeri: quanto costa oggi un kit DDR5 cinese

I dati parlano chiaro. Un kit KingBank DDR5 da 32 GB è listato a 3.629 yuan, cifra che al cambio attuale corrisponde a circa 530 dollari. Si tratta di un prezzo che annulla del tutto il vantaggio competitivo che i moduli cinesi avevano costruito negli ultimi due anni rispetto ai brand occidentali.

Chi punta a configurazioni più ambiziose deve prepararsi a cifre ancora più impegnative:

  • 32 GB DDR5: oltre 500 dollari
  • 64 GB DDR5-6000: oltre 1.000 dollari

Per fare un confronto, kit analoghi di Corsair Dominator o G.Skill Trident Z5 si collocano in fasce di prezzo sovrapponibili, talvolta persino inferiori. Il paradosso è servito: la RAM cinese, nata come alternativa economica, ha perso il suo principale argomento di vendita.

Il settore tecnologico globale, del resto, vive una fase di turbolenza su più fronti. Non è solo il mercato della memoria a essere attraversato da tensioni strategiche: anche nel campo dell'intelligenza artificiale le scelte industriali condizionano pesantemente l'offerta disponibile, come dimostra la recente decisione di Anthropic dice no al Pentagono: "Claude non sarà un'arma senza vincoli", che evidenzia quanto le priorità dei produttori tech possano ridefinire interi segmenti di mercato.

CXMT e la svolta verso HBM3

Dietro l'impennata dei prezzi c'è un nome: CXMT (ChangXin Memory Technologies), il più grande produttore cinese di chip DRAM. L'azienda, con sede ad Hefei, ha annunciato una riallocazione significativa della propria capacità produttiva verso soluzioni HBM3 (High Bandwidth Memory), la memoria ad alta larghezza di banda utilizzata nelle GPU per data center e nei chip dedicati all'addestramento di modelli di intelligenza artificiale.

La mossa risponde a una logica industriale precisa. La domanda globale di HBM è esplosa sulla scia del boom dell'AI generativa: SK Hynix e Samsung — i due colossi coreani che dominano il mercato HBM — faticano a soddisfare gli ordini, e Pechino vuole inserirsi in questo segmento ad altissimo valore aggiunto.

Il rovescio della medaglia è inevitabile. Ogni wafer di silicio destinato alla produzione di HBM3 è un wafer sottratto alla produzione di moduli DDR5 standard. La contrazione dell'offerta si traduce meccanicamente in prezzi più alti per la memoria consumer, e i listini di KingBank ne sono la fotografia più nitida.

Cosa cambia per i consumatori

Per chi assembla PC o aggiorna la propria configurazione, il messaggio è scomodo ma inequivocabile: le alternative economiche DDR5 si sono praticamente azzerate. Il mercato si sta consolidando attorno a fasce di prezzo elevate, indipendentemente dalla provenienza geografica dei moduli.

Alcune considerazioni pratiche:

  • Chi aveva rimandato l'acquisto di RAM DDR5 in attesa di un calo dei prezzi cinesi dovrà rivedere i propri piani. Il trend, almeno nel breve-medio termine, non lascia intravedere inversioni.
  • Le piattaforme DDR4 mantengono un vantaggio economico significativo per chi non necessita delle prestazioni DDR5, soprattutto nelle configurazioni gaming di fascia media.
  • Il mercato dell'usato e dei kit open box potrebbe diventare un canale sempre più rilevante per chi cerca DDR5 a prezzi contenuti.

La questione resta aperta su un punto cruciale: quanto durerà questa fase? Se CXMT riuscirà a scalare la produzione HBM3 e a raggiungere rese soddisfacenti, potrebbe in futuro riallocare nuovamente parte della capacità verso la DRAM consumer. Ma parliamo di orizzonti temporali che si misurano in trimestri, non in settimane. Nel frattempo, il portafoglio dei consumatori ne paga il prezzo.

Domande frequenti

Perché la RAM DDR5 cinese è diventata così costosa?

Il principale produttore cinese di DRAM, CXMT, sta spostando parte della propria capacità produttiva dalla memoria DDR5 consumer verso soluzioni HBM3, destinate al mercato dell'intelligenza artificiale. La riduzione dell'offerta ha fatto lievitare i prezzi dei moduli DDR5 standard.

Quanto costa un kit DDR5 da 32 GB KingBank nel 2026?

Il prezzo attuale è di circa 3.629 yuan, equivalenti a circa 530 dollari. Per un kit DDR5-6000 da 64 GB si superano i 1.000 dollari.

Conviene ancora comprare RAM DDR5 cinese rispetto a quella occidentale?

Al momento no. I prezzi dei moduli cinesi sono allineati — e in alcuni casi superiori — a quelli dei brand occidentali come Corsair, G.Skill e Kingston. Il vantaggio economico che caratterizzava la RAM cinese è venuto meno.

I prezzi della DDR5 scenderanno nei prossimi mesi?

È difficile prevederlo con certezza. Finché la domanda di memoria HBM3 resterà elevata e CXMT continuerà a privilegiare quel segmento, è improbabile un calo significativo dei prezzi DDR5 consumer nel breve termine.

Pubblicato il: 1 marzo 2026 alle ore 19:00

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it

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