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Nearby Glasses, l'app che ti avvisa quando qualcuno indossa occhiali smart nelle vicinanze
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Nearby Glasses, l'app che ti avvisa quando qualcuno indossa occhiali smart nelle vicinanze

Lo sviluppatore Yves Jeanrenaud ha creato uno strumento che sfrutta il Bluetooth per rilevare dispositivi come i Meta Ray-Ban. Una risposta concreta ai timori crescenti sulla privacy nell'era dei wearable

Occhiali smart ovunque: il problema è reale

C'è stato un momento, non troppo lontano, in cui gli occhiali smart erano poco più che un esperimento da fiera tecnologica. Quel momento è finito. Oggi modelli come i Meta Ray-Ban, gli Snap Spectacles e le ultime creazioni firmate Luxottica si trovano addosso a persone comuni — al bar, in metropolitana, nelle aule universitarie. Registrano video, scattano foto, attivano assistenti vocali. E chi sta intorno, nella stragrande maggioranza dei casi, non ne ha la minima idea.

È proprio da questa consapevolezza che nasce Nearby Glasses, un'applicazione sviluppata da Yves Jeanrenaud con un obiettivo tanto semplice quanto necessario: avvisarti quando qualcuno nelle vicinanze indossa un paio di occhiali intelligenti potenzialmente in grado di registrare.

Come funziona Nearby Glasses

Il meccanismo alla base dell'app Nearby Glasses è sorprendentemente lineare. L'applicazione sfrutta il Bluetooth dello smartphone per effettuare una scansione costante dell'ambiente circostante. Ogni dispositivo Bluetooth attivo emette un segnale identificabile, e gli occhiali smart non fanno eccezione.

Quando l'app rileva un segnale compatibile con uno dei dispositivi catalogati nel suo database, invia immediatamente una notifica all'utente. Nessuna interazione necessaria, nessuna configurazione complessa. Basta attivare la scansione e il telefono diventa, di fatto, un radar per wearable.

La semplicità è il punto di forza. Non servono competenze tecniche particolari, non bisogna acquistare hardware aggiuntivo. Lo smartphone che già portiamo in tasca fa tutto il lavoro. Un approccio che potrebbe rivelarsi decisivo per la diffusione su larga scala dello strumento.

Quali dispositivi vengono rilevati

Stando a quanto emerge dalle prime informazioni disponibili, Nearby Glasses è in grado di riconoscere gli occhiali smart dei principali produttori sul mercato:

  • Meta — inclusi i discussi Ray-Ban Stories e i più recenti Meta Ray-Ban, che integrano fotocamera, microfono e — nelle versioni più avanzate — funzionalità di intelligenza artificiale in tempo reale
  • Snap — gli Spectacles, pensati originariamente per la realtà aumentata legata a Snapchat, ma sempre più orientati a un utilizzo quotidiano
  • Luxottica — il colosso italiano dell'occhialeria, partner storico di Meta e protagonista di una strategia aggressiva nel segmento dei wearable smart

La capacità di rilevare occhiali smart via Bluetooth di marchi diversi rende l'app trasversale. Non si limita a un singolo ecosistema, ma copre lo spettro più ampio possibile dell'attuale offerta commerciale. Un dettaglio non secondario, considerato che il mercato è in rapida frammentazione.

Privacy e occhiali intelligenti: il nodo irrisolto in Italia e in Europa

La questione della privacy legata agli occhiali smart non è nuova, ma resta drammaticamente priva di risposte normative chiare. Il GDPR tutela i cittadini europei dalla raccolta non autorizzata di dati personali, e la registrazione audio-video in luoghi pubblici senza consenso rientra — almeno in teoria — in questa cornice. In pratica, però, l'applicazione di queste norme ai dispositivi indossabili è un terreno ancora largamente inesplorato.

In Italia il Garante per la protezione dei dati personali ha già avuto modo di esprimersi sui Google Glass oltre un decennio fa, ma da allora la tecnologia ha fatto passi da gigante mentre il quadro regolatorio è rimasto sostanzialmente fermo. I Meta Ray-Ban, per citare il caso più eclatante, sono regolarmente in vendita nel nostro Paese. Chiunque può acquistarli e attivare la registrazione video con un semplice tocco sulla stanghetta. Il piccolo LED che dovrebbe segnalare la registrazione in corso è pressoché invisibile a chi non sa dove guardare.

Ed è qui che un'app come Nearby Glasses si inserisce in un vuoto. Non risolve il problema normativo, naturalmente. Ma offre ai cittadini uno strumento pratico e immediato per esercitare una forma di autodifesa tecnologica. Sapere che qualcuno vicino a te potrebbe starti registrando è già, di per sé, un'informazione di valore.

Resta da capire come evolverà la situazione dal punto di vista legislativo. L'AI Act europeo, entrato progressivamente in vigore, pone limiti all'uso di sistemi di riconoscimento biometrico in tempo reale, ma la semplice registrazione video tramite occhiali smart si colloca in una zona grigia che il legislatore dovrà prima o poi affrontare con maggiore decisione.

Nel frattempo, la risposta arriva dal basso. Da uno sviluppatore che ha trasformato un problema diffuso in una soluzione accessibile. Non è la prima volta che la tecnologia wearable genera anticorpi dentro il proprio stesso ecosistema. E probabilmente non sarà l'ultima.

Domande frequenti

L'app Nearby Glasses è già disponibile per il download?

Le informazioni attuali indicano che l'app è stata sviluppata da Yves Jeanrenaud ed è funzionante. Per verificare la disponibilità sugli store ufficiali (Google Play, App Store) è consigliabile seguire i canali ufficiali dello sviluppatore.

Quali occhiali smart può rilevare?

L'app è progettata per riconoscere i dispositivi dei principali produttori: Meta (inclusi i Ray-Ban smart), Snap (Spectacles) e Luxottica. Il database potrebbe essere aggiornato man mano che nuovi modelli arrivano sul mercato.

Come fa l'app a rilevare gli occhiali intelligenti nelle vicinanze?

Utilizza il Bluetooth dello smartphone per scansionare l'ambiente circostante. Ogni paio di occhiali smart emette un segnale Bluetooth identificabile, che l'app confronta con il proprio database di dispositivi noti.

L'app garantisce la protezione della mia privacy?

Nearby Glasses non impedisce a qualcuno di registrare, ma ti avvisa della presenza di un dispositivo potenzialmente in grado di farlo. La consapevolezza è il primo passo per poter decidere come comportarsi.

In Italia è legale registrare qualcuno con gli occhiali smart senza consenso?

La normativa italiana e il GDPR europeo impongono il consenso per la raccolta di dati personali, incluse le registrazioni audio-video. Tuttavia, l'applicazione concreta di queste norme ai dispositivi indossabili in contesti pubblici è ancora oggetto di dibattito giuridico.

Pubblicato il: 1 marzo 2026 alle ore 19:00

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it

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