- L'ordinanza GPS 2026: cosa cambia e quando
- Scadenze e finestra temporale per la domanda
- Tabella titoli e punteggio GPS: i criteri di valutazione
- Algoritmo GPS 2026: come funziona l'assegnazione
- Scelta delle sedi: strategie e accortezze
- Come compilare la domanda GPS 2026
- Domande frequenti
L'ordinanza GPS 2026: cosa cambia e quando
L'attesa è finita. Il 28 febbraio 2026 il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato l'ordinanza che disciplina le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026, aprendo ufficialmente la stagione delle domande per migliaia di docenti — precari storici, neoabilitati e aspiranti — che puntano a ottenere un incarico di supplenza per il prossimo anno scolastico.
Si tratta di uno degli appuntamenti più attesi del calendario scolastico, e quest'anno non sono mancate le polemiche per i tempi ritenuti stretti da parte di sindacati e associazioni professionali. Eppure, stando a quanto emerge dal testo dell'ordinanza, la struttura complessiva delle graduatorie conferma l'impianto già noto, pur con alcune precisazioni sui titoli valutabili e sull'algoritmo di assegnazione che meritano attenzione.
A fare chiarezza su diversi nodi critici è stato Attilio Varengo, che in una puntata online dedicata ha risposto ai dubbi più frequenti dei docenti su tabelle, punteggi e modalità di scelta delle sedi.
Scadenze e finestra temporale per la domanda
Il dato da segnare in agenda è uno solo, e non ammette distrazioni: la finestra per l'invio della domanda GPS 2026 è aperta dalle ore 12:00 del 23 febbraio alle ore 23:59 del 16 marzo 2026. Chi non presenterà istanza entro quel termine resterà fuori. Nessuna proroga è stata al momento annunciata.
Meno di tre settimane, dunque, per completare una procedura che richiede precisione nella compilazione e consapevolezza nella strategia di scelta. Un margine che diversi osservatori giudicano ristretto, soprattutto per chi deve ancora raccogliere certificazioni o verificare il riconoscimento di titoli conseguiti all'estero.
La domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma del Ministero, utilizzando le credenziali SPID o CIE. Non sono previste modalità alternative.
Tabella titoli e punteggio GPS: i criteri di valutazione
Uno degli aspetti che genera più incertezze riguarda la tabella di valutazione dei titoli. L'ordinanza GPS 2026 conferma il sistema di punteggio articolato su diverse voci:
- Titolo di accesso alla classe di concorso (laurea, diploma per le classi che lo prevedono)
- Abilitazione all'insegnamento, che resta il titolo con il peso maggiore nella prima fascia
- Titoli di specializzazione (sostegno, CLIL, certificazioni linguistiche)
- Titoli culturali aggiuntivi: master, corsi di perfezionamento, dottorati di ricerca
- Servizio prestato: il punteggio maturato con le supplenze effettivamente svolte
- Certificazioni informatiche e linguistiche, con i relativi punteggi differenziati
Come sottolineato da Attilio Varengo durante la diretta, è fondamentale verificare con attenzione che ogni titolo dichiarato sia effettivamente riconosciuto nelle tabelle ministeriali allegate all'ordinanza. Errori in questa fase possono tradursi in esclusioni o in rettifiche di punteggio che arrivano quando le graduatorie sono già operative — con conseguenze facilmente immaginabili.
Un punto su cui Varengo ha insistito riguarda i titoli conseguiti negli ultimi mesi: chi ha completato percorsi abilitanti o ottenuto certificazioni a ridosso della scadenza deve assicurarsi che la documentazione sia disponibile e conforme ai requisiti indicati nell'ordinanza.
Algoritmo GPS 2026: come funziona l'assegnazione
La questione dell'algoritmo GPS è probabilmente quella che suscita le reazioni più accese tra i docenti. Il meccanismo automatizzato che incrocia punteggi, preferenze espresse e disponibilità delle sedi è stato al centro di contenziosi negli anni passati, con segnalazioni di errori e assegnazioni percepite come inspiegabili.
L'algoritmo opera secondo una logica sequenziale:
- Ordinamento dei candidati per punteggio decrescente all'interno di ciascuna graduatoria
- Scorrimento delle preferenze espresse da ciascun aspirante, nell'ordine indicato in domanda
- Assegnazione della prima sede disponibile compatibile con le preferenze del candidato
- In caso di parità di punteggio, intervengono i criteri di precedenza previsti dalla normativa
Il principio è semplice nella teoria. Nella pratica, però, l'ordine con cui si esprimono le preferenze è decisivo: indicare una sede "di ripiego" in posizione troppo alta nella lista può significare ritrovarsi assegnati lì, anche se una sede più gradita sarebbe risultata disponibile in un passaggio successivo dell'algoritmo.
Questo è uno dei punti su cui la puntata con Varengo ha offerto chiarimenti preziosi. La raccomandazione, ribadita con forza, è di ordinare le sedi in base alla reale preferenza, senza tentare strategie troppo sofisticate che rischiano di rivelarsi controproducenti.
Scelta delle sedi: strategie e accortezze
La scelta delle sedi rappresenta il cuore strategico della domanda GPS. Non si tratta soltanto di indicare dove si vorrebbe insegnare, ma di costruire un elenco ragionato che tenga conto di diversi fattori:
- La probabilità reale di ottenere una supplenza in una determinata scuola, sulla base dello storico delle disponibilità
- La tipologia di istituto (comprensivo, superiore, tecnico, professionale) e la relativa concentrazione di cattedre per la propria classe di concorso
- La collocazione geografica e la sostenibilità logistica, soprattutto per chi concorre in province diverse da quella di residenza
- Il numero massimo di preferenze esprimibili, che va sfruttato interamente per non ridurre le proprie possibilità
Un errore comune, segnalato anche nella diretta, è quello di limitare le preferenze a poche sedi considerate "sicure". Chi lo fa si espone al rischio concreto di restare senza incarico, pur avendo un punteggio che in astratto avrebbe garantito una supplenza.
Come compilare la domanda GPS 2026
La procedura di compilazione della domanda GPS 2026 richiede alcuni passaggi fondamentali che è bene ripercorrere:
- Accesso alla piattaforma con credenziali SPID o CIE
- Selezione della provincia di inserimento (attenzione: la scelta vincola per l'intero biennio)
- Dichiarazione dei titoli posseduti, con inserimento dei dati relativi a ciascuno (ente, data di conseguimento, voto)
- Dichiarazione del servizio prestato, con indicazione puntuale dei periodi di supplenza
- Espressione delle preferenze sulle sedi scolastiche
- Inoltro definitivo della domanda entro il termine del 16 marzo
È possibile modificare e reinviare la domanda fino alla scadenza. Conta solo l'ultima versione inoltrata. Questo margine di manovra consente di apportare correzioni, ma non deve indurre a rimandare: problemi tecnici dell'ultimo momento con la piattaforma non sono mai da escludere.
Per chi si trovasse in difficoltà nella compilazione, resta possibile rivolgersi ai patronati e alle organizzazioni sindacali che offrono assistenza dedicata.
Domande frequenti
Quando scade la domanda per le GPS 2026?
La domanda deve essere inoltrata entro le ore 23:59 del 16 marzo 2026. La finestra di apertura è partita alle ore 12:00 del 23 febbraio.
Dove trovo la tabella dei titoli valutabili?
La tabella di valutazione è allegata all'ordinanza ministeriale pubblicata il 28 febbraio 2026. È consultabile sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Posso modificare la domanda dopo averla inviata?
Sì, è possibile modificare e reinviare la domanda fino alla scadenza del 16 marzo. Sarà considerata valida esclusivamente l'ultima versione inoltrata.
Come funziona l'algoritmo di assegnazione delle supplenze?
L'algoritmo ordina i candidati per punteggio e assegna le sedi seguendo l'ordine delle preferenze espresse in domanda. L'ordine in cui si inseriscono le sedi è quindi determinante.
Quante sedi posso indicare nella domanda GPS?
Il numero massimo di preferenze è indicato nell'ordinanza. Il consiglio è di esprimere il maggior numero possibile di preferenze per aumentare le probabilità di ottenere un incarico.
Serve lo SPID per presentare la domanda?
Sì, l'accesso alla piattaforma avviene esclusivamente tramite SPID o CIE. Non sono previste modalità alternative di presentazione.