- Le materie della seconda prova scritta
- Come funziona la seconda prova nella Maturità 2026
- Le materie affidate ai commissari esterni
- La prova orale: cosa cambia e cosa resta
- Il commento di Valditara
- Domande frequenti
L'attesa è finita. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato, nella giornata del 30 gennaio 2026, le materie della seconda prova scritta e quelle affidate ai commissari esterni per l'esame di Maturità 2026. Un appuntamento che ogni anno tiene con il fiato sospeso centinaia di migliaia di studenti — e che quest'anno non ha fatto eccezione.
Con il decreto firmato dal ministro Giuseppe Valditara, si completa dunque il quadro delle discipline su cui verterà l'esame di Stato 2026, dalla prova scritta d'indirizzo fino al colloquio orale. Vediamo nel dettaglio cosa è emerso.
Le materie della seconda prova scritta
Come ogni anno, la seconda prova scritta è quella che più caratterizza ciascun indirizzo di studio. Stando a quanto emerge dal decreto ministeriale, le scelte operate dal Ministero ricalcano in parte la tradizione, pur con alcune conferme significative.
Per il Liceo Classico, la materia della seconda prova è la disciplina che da sempre alterna il proprio turno con la "rivale" storica: i maturandi 2026 dovranno dunque confrontarsi con una delle due lingue classiche — Latino o Greco — secondo il ciclo consolidato. Al Liceo Scientifico, la seconda prova verterà su Matematica, materia che rappresenta il cuore dell'indirizzo e che richiede capacità di problem solving e padronanza dei nuclei tematici affrontati nel quinquennio.
Per gli altri indirizzi liceali e per gli istituti tecnici e professionali, il Ministero ha individuato le discipline caratterizzanti di ciascun percorso, seguendo i quadri di riferimento definiti dai decreti ministeriali precedenti.
È bene ricordare che la struttura della seconda prova scritta della Maturità prevede tracce elaborate a livello nazionale, coerenti con il profilo educativo di ogni indirizzo. I candidati devono dimostrare di aver acquisito competenze specifiche, non semplici nozioni.
Come funziona la seconda prova nella Maturità 2026
La seconda prova dell'esame di Stato 2026 si svolge secondo le modalità ormai consolidate dalla riforma introdotta con il D.lgs. 62/2017 e successive modifiche. In sintesi:
- La prova è nazionale, con tracce uguali per tutti gli istituti dello stesso indirizzo.
- Verte su una sola disciplina caratterizzante l'indirizzo di studio.
- La durata varia a seconda dell'indirizzo: si va dalle 6 ore per le prove scritte tradizionali fino a tempi diversi per le prove pratiche o laboratoriali degli istituti tecnici e professionali.
- Il punteggio massimo attribuibile è di 20 punti, secondo le griglie di valutazione nazionali.
Per chi frequenta gli istituti professionali di nuovo ordinamento, la seconda prova ha una struttura peculiare: una parte è definita a livello nazionale, l'altra viene elaborata dalla commissione d'esame in coerenza con il percorso formativo effettivamente svolto.
Le materie affidate ai commissari esterni
Oltre alla seconda prova, il decreto del 30 gennaio ha svelato anche le materie dei commissari esterni per la Maturità 2026 — un'informazione che gli studenti attendono con comprensibile ansia, perché definisce il perimetro delle discipline su cui saranno interrogati da docenti che non conoscono.
La commissione d'esame, lo ricordiamo, è composta da tre commissari interni (docenti della classe) e tre commissari esterni, più un presidente esterno. Le materie affidate agli esterni sono scelte dal Ministero in modo da coprire un ventaglio ampio delle discipline del piano di studi, garantendo equilibrio tra area umanistica e area scientifica.
Conoscere in anticipo queste materie consente ai ragazzi di calibrare la preparazione nelle settimane che separano dall'esame, concentrando le energie dove la prova sarà condotta da un volto sconosciuto.
La prova orale: cosa cambia e cosa resta
Il colloquio orale della Maturità 2026 resta il momento più delicato e, per certi versi, più temuto dell'intero esame. La sua struttura, definita dall'articolo 17 del D.lgs. 62/2017, prevede un percorso pluridisciplinare che parte da uno spunto — un documento, un'immagine, un testo — proposto dalla commissione.
L'obiettivo dichiarato è verificare la capacità dello studente di collegare le diverse discipline, ragionare in modo critico, argomentare con coerenza. Non si tratta, insomma, di un'interrogazione materia per materia, ma di un dialogo che attraversa trasversalmente il percorso di studi.
Durante il colloquio, il candidato presenta anche l'esperienza svolta nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO, l'ex alternanza scuola-lavoro) e le attività legate all'insegnamento di Educazione civica.
La prova orale della Maturità 2026 può valere fino a 20 punti, e rappresenta spesso l'ago della bilancia per chi punta a un voto finale elevato.
Il commento di Valditara
Il ministro Valditara, commentando la pubblicazione delle materie, ha sottolineato come le scelte operate riflettano la volontà di valorizzare le competenze reali degli studenti, in coerenza con il percorso di riforma dell'istruzione avviato dal suo dicastero.
«L'esame di Stato deve essere un momento di verifica autentica, non un rito formale», ha dichiarato il titolare del Ministero dell'Istruzione e del Merito, ribadendo l'importanza di modalità d'esame che premino lo studio serio e la capacità di ragionamento.
Una posizione, quella di Valditara sulle materie della Maturità, che si inserisce nel solco delle dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi sulla necessità di rafforzare la serietà e il rigore dell'esame di Stato, senza tuttavia stravolgerne l'impianto.
Per i circa 500mila maturandi che a giugno affronteranno le prove, ora il conto alla rovescia entra nel vivo. Le materie sono note, il tempo per prepararsi c'è. La partita è aperta.
Domande frequenti
Quando si svolge la Maturità 2026?
Le date ufficiali delle prove scritte vengono comunicate dal Ministero con apposita ordinanza, generalmente tra la fine di maggio e l'inizio di giugno. Di norma la prima prova scritta (Italiano) si tiene nella terza settimana di giugno.
Su quale materia verte la seconda prova scritta della Maturità 2026?
La seconda prova della Maturità 2026 verte sulla disciplina caratterizzante di ciascun indirizzo di studio. Le materie specifiche per ogni percorso sono state pubblicate dal Ministero il 30 gennaio 2026.
Come vengono scelte le materie dei commissari esterni?
Le materie affidate ai commissari esterni vengono decise dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e comunicate contestualmente alle materie della seconda prova. La scelta mira a garantire una copertura equilibrata delle discipline del piano di studi.
Quanti punti vale la prova orale dell'esame di Maturità?
Il colloquio orale può valere fino a 20 punti su un totale di 100 (cui si possono aggiungere fino a 5 punti di bonus). È una parte determinante del voto finale.
Dove trovo l'elenco completo delle materie per il mio indirizzo?
L'elenco completo è pubblicato sul sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito (www.miur.gov.it) e viene diffuso anche attraverso i canali istituzionali e le segreterie scolastiche.