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Maturità, il MIUR apre l'archivio delle prove scritte: tutte le tracce degli anni precedenti consultabili online
Scuola

Maturità, il MIUR apre l'archivio delle prove scritte: tutte le tracce degli anni precedenti consultabili online

Lo strumento messo a disposizione dal Ministero permette agli studenti di esercitarsi sulle tracce assegnate negli esami di Stato passati. Ecco come funziona e perché può fare la differenza nella preparazione

A pochi mesi dall'esame di Stato 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito gioca una carta che potrebbe rivelarsi decisiva per migliaia di maturandi: la pubblicazione dell'archivio completo delle prove scritte assegnate negli anni precedenti. Non si tratta di una novità assoluta — lo strumento esisteva già — ma il suo aggiornamento e la rinnovata accessibilità online lo riportano al centro dell'attenzione proprio nel periodo in cui la preparazione entra nella fase più intensa.

L'archivio delle prove scritte del MIUR

Stando a quanto emerge dal portale istituzionale, il MIUR ha reso disponibile una banca dati strutturata contenente le tracce delle prove scritte dell'esame di maturità somministrate nel corso degli anni. L'archivio è accessibile gratuitamente e senza necessità di registrazione, una scelta che punta a garantire la massima diffusione tra studenti, docenti e famiglie.

L'iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di trasparenza e supporto alla preparazione che il Ministero porta avanti da tempo. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato offrire materiale autentico su cui esercitarsi, dall'altro permettere di comprendere la logica e la struttura che guidano la formulazione delle tracce ministeriali.

Cosa contiene e come consultare le tracce

L'archivio raccoglie le prove scritte degli esami di Stato suddivise per anno, tipologia e indirizzo di studio. In concreto, gli studenti possono consultare:

  • le tracce della prima prova (italiano), comune a tutti gli indirizzi
  • le tracce della seconda prova, specifiche per ciascun percorso di studi
  • eventuali prove suppletive e straordinarie

La consultazione avviene direttamente online, attraverso il sito del Ministero. I documenti sono scaricabili in formato PDF, il che li rende facilmente utilizzabili sia per lo studio individuale sia per le simulazioni di maturità organizzate in classe dai docenti.

Un aspetto non trascurabile: avere sotto mano le tracce originali — e non riassunti o rielaborazioni di terze parti — consente di lavorare su materiale certificato, eliminando il rischio di inesattezze che talvolta circolano sui forum e sui gruppi social dedicati agli esami.

Perché esercitarsi sulle prove degli anni precedenti

Chi ha sostenuto la maturità lo sa bene: la differenza tra una preparazione generica e una mirata sta spesso nella familiarità con il formato della prova. Consultare le tracce della maturità degli anni precedenti non serve soltanto a "indovinare" l'argomento — operazione peraltro quasi impossibile — ma a interiorizzare la struttura delle consegne, i tempi di svolgimento realistici e il livello di approfondimento atteso.

Per la prima prova scritta, ad esempio, analizzare l'evoluzione delle tipologie (analisi del testo, testo argomentativo, tema di attualità) nel corso degli ultimi anni aiuta a capire quali competenze vengono effettivamente valutate. Per la seconda prova, il discorso diventa ancora più specifico: ogni indirizzo ha le sue peculiarità, e solo confrontandosi con problemi e quesiti reali si riesce a calibrare il proprio metodo di lavoro.

I docenti, dal canto loro, trovano nell'archivio uno strumento prezioso per costruire percorsi di ripasso strutturati e per somministrare simulazioni di maturità che rispecchino fedelmente le condizioni d'esame.

Uno strumento strategico in vista della maturità 2026

Con l'esame di maturità 2026 che si avvicina, il consiglio rivolto ai candidati è chiaro: non limitarsi a studiare la teoria, ma dedicare tempo alla pratica sulle prove reali. L'archivio del MIUR rappresenta, in questo senso, una risorsa istituzionale di primo livello — gratuita, aggiornata e immediatamente fruibile.

Vale la pena ricordare che le modalità dell'esame di Stato sono disciplinate dal D.lgs. 62/2017 e dalle successive ordinanze ministeriali annuali, che possono introdurre variazioni sulla struttura delle prove. Consultare le tracce più recenti, dunque, è anche un modo per verificare quale formato sia attualmente in vigore e prepararsi di conseguenza, senza sorprese il giorno della prova.

Per chi cerca ulteriori informazioni sul funzionamento dell'esame, il portale del Ministero resta il punto di riferimento più affidabile, insieme alle comunicazioni ufficiali che vengono diffuse nelle settimane precedenti le prove.

Domande frequenti

Dove si trova l'archivio delle prove scritte del MIUR?

L'archivio è disponibile sul sito ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le prove sono consultabili e scaricabili gratuitamente, senza necessità di registrazione o autenticazione.

Quali prove scritte sono presenti nell'archivio?

L'archivio contiene le tracce della prima prova (comune a tutti gli indirizzi) e della seconda prova (specifica per ogni indirizzo di studio), relative agli esami di Stato degli anni precedenti. Sono incluse anche eventuali prove suppletive.

Posso usare le tracce degli anni precedenti come simulazione?

Assolutamente sì. Le tracce rappresentano il materiale più fedele possibile per simulare le condizioni reali d'esame. Molti docenti le utilizzano in classe proprio con questa finalità, cronometrando i tempi e valutando gli elaborati secondo i criteri ministeriali.

Le prove del 2026 saranno uguali a quelle degli anni precedenti?

La struttura generale tende a mantenersi stabile, ma ogni anno l'ordinanza ministeriale può introdurre modifiche. È quindi fondamentale consultare anche i documenti ufficiali relativi all'esame di Stato 2026 per conoscere eventuali novità.

Pubblicato il: 1 marzo 2026 alle ore 19:00

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it

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